"STRESS TEST" AL SUPERMERCATO

Anche se mio figlio ha SOLO 22 mesi (e dico solo perchè le altre mamme, ovviamente, mi hanno detto che che solo quando arriverà la fase dei "terrible twos"  inizierà la vera tragedia... O magari ho speranza che sia già questa un po' in anticipo?), il supermercato è uno di quei posti in cui mi vergogno di più.
Ed è più precisamente alla centralissima e frequentatissima Coop del mio quartiere che mio figlio riesce a tirare fuori il meglio di sè:  "miomiomiomiomiomio" ad ogni cosa che tento di mettere nel carrello e che viene immancabilemente intercettata dalle sue braccine rubate all'agricoltura e scaraventata ben oltre il carrello ... irrefrenabile cleptomania davanti a qualsiasi cosa sia alla sua portata... "scendiscendiscendiscendiscendi" dopo neanche 3 minuti che è seduto sul carrello... urla di disperazione acutissime quando arrivati in cassa bisogna appoggiare la spesa sul rullo e pagarle, compreso quel che stringe fortissimo tra le mani. 
Tutto questo e molto altro fa parte del normalissimo repertorio di qualsiasi genitore impegnato a far la spesa col proprio figlio e l'unica soluzione per uscirne vivi è seguire uno dei consigli che Tata Lucia dice sempre in tv: "Non assecondare nessun capriccio, ignorarlo e prima o poi la smetterà". Ecco: quel che Tata Lucia non vi dirà mai è che tra "ignorarlo" e quel "prima o poi la smetterà" può passare mooooooltissimo tempo, un tempo che a noi genitori sembra infinito - e che forse lo è?!? - soprattutto quando ti senti tutti gli occhi della Coop addosso: occhi prima comprensivi, poi compassionevoli, poi esasperati, poi giudici severissimi. Credetemi, noi genitori alle prese con i capricci interminabili dei nostri piccoli delinquenti vorremmo sprofondare quando ci troviamo in un luogo pubblico, vorremmo girarci dall'altra parte e dire "No, ma non è mica mio!", vorremmo tappargli quella dannata adorabile boccuccia e sedarli con un solo sguardo! Ma non è così semplice e a fare la spesa, noi mamme o papà, ci arriviamo anche esausti alle 7 di sera dopo una giornata di incazzature sul lavoro e con il solo desiderio di essere teletrasportati nella casa del Mulino Bianco a giocare, abbracciarci e scherzare con i nostri figli già lavati, "mangiati" e felici, sereni, senza preoccupazioni, scadenze da rispettare, cose da fare/sistemare/riordinare/aggiustare...
Proprio ieri, sempre alla Coop, ho assistito ad una scena assurda: un papà, un figlio più o meno dell'età del mio sul carrello, l'altro poco più grande per mano. Solite urla, soliti capricci (moltiplicati per due stavolta e per cose diverse), soliti bambini insomma! Ad un certo il punto il papà giustamente li sgrida con tono risoluto (e sfinito!) tirando uno scopellotto a tutti e due, niente di che giuro! Una sberletta sulla chiappa del grande ed esterno coscia del piccolo sul carrello che è stato più un gesto liberatorio di un padre esasperato che un "pattone dei miei tempi". APRITI CIELO: mentre il padre continuava la sua strada tra gli scaffali, donne adulte ed anziane (e quindi mamme a loro volta???) hanno cominciato ad apostrofarlo come "incapace ed inadeguato" fino ad arrivare all'orribile frase "A CERTA GENTE I FIGLI NON DOVREBEBRO PERMETTERE DI AVERLI!!!". 
Carissime TESTE DI CA**O, ma come vi permettete? Cosa ne sapete? Chi siete per dirci queste cose?
Ho seguito istintivamente il papà, non so perchè, forse per allontanarmi da quelle brutte persone, e l'ho trovato al banco surgelati che giocava con i suoi bambini accarezzando amorevolmente il più piccolo e stringendo forte non più per mano ma attorno alla spalla il grande: non aggiungo altro, questo post si chiude da solo...

2 commenti:

  1. Giudizio stupidi e afftrettati da persone ignoranti. Vorrei aver visto loro, quando avevano i figli di quell'età.
    Fregatene degli sguardi anche perchè, credimi, prima o poi la fase passa!!!

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    1. Grazie Mamma Avvocato!Mi fido di te allora... ;-)

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